una volta raggiunti i requisiti per la pensione, i versamenti del TFR e dei
contributi aziendali e personali si trasformano in una rendita che si
aggiunge alla pensione INPS. È possibile anche scegliere, al momento del
pensionamento, di liquidare in una unica soluzione fino al 50% del capitale
accumulato (in più è possibile prelevare somme di denaro a titolo di
anticipazione, per particolari esigenze, durante la fase di accumulo).
Ogni anno, nel mese di Novembre, si può modificare il contributo personale
al Fondo Pensione:
1. cambiando la percentuale di contribuzione personale aggiuntiva
valida per anno seguente,
2. con un versamento una tantum valido per l’anno fiscale in corso.
Richiamo l’attenzione delle colleghe e dei colleghi che hanno aderito alle
proposte di capitalizzazione dei vecchi fondi a prestazione definita,
rinunciando alla rendita prevista: l’aumento del contributo aziendale
confluito nelle posizioni a capitalizzazione individuale (oggetto di questa
guida) potrebbe generare “contributi non dedotti” e quindi aumento delle
ritenute Irpef in busta paga. Pertanto, potreste invece voler azzerare il
contributo personale aggiuntivo.
In allegato la nostra guida.
La nostra Organizzazione rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento.